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STORIES – ALIAS

Eva e molte altre hanno coraggio. Ammiro chi ha coraggio. ALIAS nasce anche da questa spontanea ammirazione. Eva e molte altre sono alias di se stesse. Tutte si sono ribellate e hanno compiuto una bruciante rivoluzione. Rivoluzione. Un termine impegnativo, spesso associato alla guerra, a rotture, agli scontri, al dolore. Alla perdita. Ma è anche una parola ¬- rivoluzione – inesorabilmente votata alla ricerca di emancipazione, consapevolezza, autocoscienza. Chi prima e chi dopo hanno vinto la tentazione di non assecondare le proprie inclinazioni. Certo molte hanno avuto e ancora avranno momenti di pausa e di ripensamenti. Ma questo non indebolisce i gesti, le scelte.
Hanno deviato un percorso che qualcuno o qualcosa avevano tracciato al loro posto. Hanno messo in discussione un binarismo non soltanto culturale maschio/femmina che rimane saldo ed emargina chi osa discuterlo se non per il tempo rapidissimo di una battuta. Sono fuoriuscite da un complesso di regole accettate ma non universalmente valide.
Non so che cosa sia diventato ALIAS nel corso del tempo ma so cosa vorrei che fosse. Una riflessione discreta su un modo alternativo di intendere la propria vita. Una breve intromissione in un’intimità travestita. Una visita occasionale che può diventare tappa, sosta, incontro.